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SVANI – Sottoscala 1 - Arredi e materiali

SVANI – Sottoscala 1 - Arredi e materiali

“Arredi e materiali” è la prima delle 7 sottoscale SVANI che analizzaremo, alla ricerca di indicatori di qualità che possano essere utili alla professione dell’educatrice di asilo nido.

La prima sottoscala SVANI: Arredi e Materiali

È interessante notare che la prima sottoscala della SVANI riguarda gli arredi, i materiali e più in generale l’ambiente in cui le educatrici operano con i bambini.
Ad esempio, sono valutate positivamente l'illuminazione naturale sufficiente, il ricambio d’aria fresca, un buon sistema di climatizzazione (caldo e freddo) e di isolamento acustico.


Clicca per visualizzare i punti della sottoscala SVANI “Arredi e materiali”

1. Arredo per le routine

1. Arredo per le routine

Deve essere in buono stato (no scheggiature, vernici rovinate, ecc. ), senza spigoli vivi, pulito e ben manutenuto.
La SVANI si sofferma molto sulla necessità degli arredi di essere “a misura di bambino”. Questo significa ad esempio che i bambini della sezione medi e della sezione grandi dovrebbero avere mobili (relativi alle routine) di misura diversa (ad esempio, si pensi alle sedioline, o alla differenza nell’altezza degli scalini per raggiungere il cambiatoio, alle misure diverse dei lettini)
La SVANI valuta poi quanto sia comodo e “usabile” l’arredo per bambini dal punto di vista delle educatrici, nel senso di facilità di pulizia e di intervento (ad esempio: pavimenti facili da pulire, cambiatoio-fasciatoio vicino al lavandino).
La SVANI valuta positivamente la presenza di un armadietto/deposito per gli effetti personali dei bambini.

2. Arredo per le attività educative

2. Arredo per le attività educative (di apprendimento)

Deve essere in buono stato (no scheggiature, vernici rovinate, ecc. ), senza spigoli vivi, pulito e ben manutenuto.
Per i bambini (secondo quindi il loro grado di sviluppo), la SVANI valuta se i mobili sono accessibili, alla loro portata e comodi da usare, e se consentono un grado appropriato di autonomia. Ad esempio: uno scaffale basso e aperto dovrebbe tenere i giocattoli e i materiali didattici in modo che siano facilmente accessibili ai bambini.
Nelle sezioni, la SVANI valuta la presenza, le condizioni e l'uso di un banco da falegname, delle tavole da sabbia/acqua, ecc.
La disposizione negli arredi è valutata anche in base all’organizzazione spaziale (vedi “Disposizione della sezione”, sotto).

Nota: la SVANI valuta positivamente se lo spazio è accessibile anche a bambini e adulti con disabilità. La SVANI precisa però che questa valutazione non è necessaria se nessuno bambino è disabile o necessita di accorgimenti particolari.

3. Ambiente confortevole e di rilassamento

3. Ambiente confortevole e di rilassamento

La SVANI valuta se ci sono angoli “morbidi” e “accoglienti” per i giochi dei bambini, ben separati dalle aree dedicate ai giochi di movimento. Questo concetto di “morbidezza" – “accoglienza” è positivamente valutato per il relax e il benessere dei bambini e comprende l'uso di tappeti, cuscini di varie misure, e peluche morbidi. Nota che i guanciali, le coperte, ecc., usate per il sonno non rientrano nella misura della morbidezza.
Gli angoli morbidi devono essere disponibili in diverse zone e in più deve essere presente una specifica area “morbida” separata dallle aree attivamente usate per il gioco fisico. Quest’area morbida deve essere accessibile ai bambini per almeno 1/3 del tempo trascorso in asilo nido.
L’ambiente deve essere strutturato in modo da distinguere e valorizzare  un’area “intima” e tranquilla ove sfogliare libri (ad esempio: presenza di libreria con spazio per “leggere” arredato con cuscini), cantare e fare giochi tranquilli.
Gli arredi e oggetti degli angoli morbidi devono essere in buono stato (attenzione alle cuciture dei cuscini), puliti e ben manutenuti.

Oltre ad una zona “morbida” e accogliente, nella sottoscala SVANI “Arredi e Materiali” è valutato positivamente uno spazio più intimo (indicato nell’originale come “privacy area”), che sia accessibile ai bambini per una parte consistente della giornata. Questo spazio è una piccola area in cui uno o due bambini possono giocare o stare separati dal gruppo (ad esempio: luogo tana)

4. Disposizione della sezione

4. Disposizione della sezione

Devono essere ben distinte le seguenti tre zone:

  1. Per le attività di routine (in cui i materiali sono facilmente reperibili dall’educatrice ma non accessibili ai bambini)
  2. Per il gioco di movimento
  3. Per il gioco più tranquillo

Le aree di gioco tranquillo e di movimento dovrebbero essere separate in modo da non interferire tra loro.

I materiali devono essere raggruppati in modo da formare zone oppure centri di interesse, capaci di  promuovere diversi tipi di gioco. In effetti, è considerata buona prassi per le sezioni degli asili nido avere almeno 5 zone o centri di interesse ben definiti e appropriati all’età (ad esempio: area tranquilla, area delle costruzioni, area artistica, area rivolta al gioco simbolico, area lettura, area della manipolazione, area musicale, area fino-motoria, area di attività fisica o grosso-motoria, ecc.).

Deve essere presente uno spazio adeguato vicino a dove i materiali sono conservati, per permettere ai bambini di giocare. Nota: questo, tra l’altro, aiuta moltissimo le educatrici durante le fasi di riordino!
I materiali in queste aree di interesse devono essere:

  • Etichettati
  • Riposti

in modo che:

  1. Siano accessibili ai bambini
  2. Promuovano un utilizzo autonomo ed indipendente

Sono raccomandati scaffali aperti e bassi e contenitori robusti tipo cestoni. Nota: la SVANI valuta anche la presenza di scaffali chiusi, non accessibili, contenenti giochi che servono ad assicurare una certa “alternanza” e novità nelle proposte ai bambini. Materiali che necessitano della supervisione dell’educatrice devono invece essere conservati in mobili chiusi, non accessibili ai bambini.

Gli spazi e i materiali devono essere facilmente pulibili.
Gli spazi e i materiali devono essere raggruppati in modo che i bambini non siano ammassati tra loro e le educatrici possano facilmente vigilare su di loro. In particolare, questi dovrebbero essere disposti in maniera da non ostacolare la libera circolazione di bambini e educatrici, sopratutto per quanto riguarda le necessità motorie dei bambini (ad esempio: spazi aperti non affollati per strisciare, gattonare, camminare e giocare). Inoltre, la disposizione della stanza dovrebbe permettere alle educatrici di supervisionare contemporanemante tutti i bambini (cioè non devono esserci zone cieche, senza visibilità).
I materiali e gli ambienti devono favorire esperienze di esplorazione autonoma da parte di ciascun bambino.

5. Materiale in mostra

5. Materiale in mostra

Con “materiale in mostra” si intende tutto quello che è esposto per i bambini nei luoghi in cui questi passano o permangono. Il “materiale in mostra” è un altro aspetto della sottoscala “Arredi e materiali” valutato dalla SVANI.
Le fotografie e le immagini stagionali (per il trascorrere del tempo) nella sezione devono essere:

  • Appropriati all’età
  • Visualizzare a livello degli occhi dei bambini
  • Non contenere alcuna immagine che possa far paura

Il materiale in mostra deve riflettere le attività in corso nella sezione e le stagioni (nota: si tratta in pratica di avere coerenza tra l’ambiente naturale esterno e l’esperienza dei bambini). È da valutare positivamente l’uso del materiale in mostra come argomento di discussione, cioè di interazioni verbali tra le educatrci e i bambini. Le composizioni grafico-pittoriche devono essere cambiate in funzione delle attività proposte dalle educatrici.

Nella sezione dei grandi e dei medi, la maggior parte del materiale in mostra deve essere individualizzato e realizzato dai bambini.
Nelle sezioni dei più piccoli devono essere presenti mobili e altri oggetti colorati appesi per i bambini. Oggetti colorati appesi  sono valutati positivamente anche per le altre sezioni.
Sono valutate positivamente in questa sottoscala SVANI le foto sia dei bambini in sezione (in gruppo e durante le esperienze al nido), sia delle loro famiglie e dei bambini con le loro famiglie.
Nel possibile, il materiale in mostra deve essere adeguatamente protetto per evitare danni (ad esempio: con pellicola per rilegature a caldo).

Bibliografia - Arredi e materiali – sottoscala SVANI 1

Per chi vuole analizzare in dettaglio la SVANI, si rimanda ai testi:
(Versione originale): Harmes T., Cryere D., & Clifford R.M., Scala per la Valutazione dell’Asilo Nido,  Franco Angeli, Milano, 1990.
(Adattamento italiano) Bassa Poropat M.T., & Chicco L., Percorsi formativi nella valutazione della qualità, Edizioni Junior, Bergamo, 2003

Articoli collegati - Arredi e materiali – sottoscala SVANI 1

Gli altri articoli sulla Scala per la Valutazione dell’Asilo Nido (SVANI) collegati a questo sono:

Conclusioni - Arredi e materiali – sottoscala SVANI 1

In questo articolo abbiamo analizzato la sottoscala 1 della SVANI, denominata “Arredi e materiali”. Essa analizza i vari dettagli che riguardano l’ambiente in cui permangono o passano i bambini e ove l’educatrice esercita la sua attività. In particolare analizza: l’arredo per le routine e per le attività educative, la presenza di ambienti confortevoli e dedicati al rilassamento, la disposizione spaziale degli arredi all’interno della sezione, infine il materiale (prodotti dei bambini, immagini, foto, ecc.) in mostra all’interno dell’asilo nido.


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