In Progetto Asilo Nido ora: 33

Benvenute in Progetto Asilo Nido


Il sito delle educatrici per condividere e confrontarsi sull'universo degli asili nido!

Contenuti di Progetto Asilo Nido

Gioco euristico - Isole dei tesori

Gioco euristico – Isole dei tesori

In questo articolo presenteremo le “Isole dei tesori”, una proposta per una sessione di gioco euristico dedicata a bambini di 18-24 mesi.
Questa attività è stata ideata e testata in vari asili nido dalla dott.ssa Milena De Giorgi, psicologa, elaborando i concetti del gioco euristico e del “Cestino dei Tesori” di Elinor Goldschmied.

Isole dei tesori come attività di gioco euristico

L’attività di gioco euristico “Isole dei tesori” consiste, in sintesi, nel proporre ai bambini deambulanti un insieme di oggetti, da esplorare in modo autonomo; tali oggetti sono distribuiti nello spazio attorno a gruppi di tre barattoli di latta.
L’attività di Isole dei tesori si basa sui punti indicati in Gioco euristico – Punti chiave per le educatrici.

Setting di Isole dei tesori

L’attività delle Isole dei tesori deve essere predisposta in uno spazio ampio, lontano da distrazioni e da rumori. Con distrazioni si intende ad esempio la presenza di oggetti, giocattoli, persone, bambini, ecc.
L’attività durerà circa un’ora, compresa la fase di riordino. Le isole sono costituite da gruppi di tre barattoli (gli “scrigni” del tesoro) e materiale per gioco euristico per ciascun bambino.


Spazio

Spazio per le Isole dei tesori

È consigliabile una stanza separata e chiusa, per evitare rumori e distrazioni. Con distrazioni si intende ad esempio la presenza nella stanza di oggetti, giocattoli, persone, bambini di altre età o altri gruppi, ecc. Una buona idea è usare la stanza della psicomotricità, liberata dai vari materiali o percorsi. Quest’assenza di distrazioni permette ai bambini di concentrarsi ed esplorare il materiale proposto.
È importante inoltre che vi sia ampio spazio per i movimenti dei bambini.

Tempo

Tempo per le Isole dei tesori

Lo spazio dovrebbe essere dedicato alla sessione per circa un’ora, di cui circa 15 minuti destinati al riordino. Solitamente la fase di esplorazione non supera comunque i 20-25 minuti; si deve però tener conto di:

  • Una prima fase di approccio ai materiali (cioè di esplorazione del setting in cui i materiali sono disposti)
  • Temperamento dei bambini (vedi Temperamento al Nido), che porta alcuni a coinvolgersi dopo, e altri preferire di rimanere fermi 
  • Possibilità di re-inizio dell’esplorazione dei materiali in altro punto
  • Possibilità di interazioni sociali che possono riattivare l’interesse.

Nota: crescendo i bambini, la fase di riordino (interazioni dirette con l’educatrice) può assumere una importanza educativa sempre maggiore.
L’attività è inserita dopo il cambio mattutino.

Materiale

Materiale per le Isole dei tesori

In questa attività si usano almeno 3 grandi barattoli di latta per bambino, a creare ogni singola “isola”. Consigliamo barattoli di latta perchè  producono rumori molto interessanti; possibilmente dovrebbero essere di forma e dimensione diversi.

Attenzione: l’educatrice deve controllare con cura che i bordi interni dei barattoli siano smussati. Sono ottimi i barattoli porta-panettoni. A tal proposito, all’inizio di dicembre, si può chiedere alle famiglie un aiuto per la raccolta di tali barattoli. Tali barattoli sono comunque facilmente reperibili in commercio.
Si considera inoltre l’uso di almeno 5 sacche di materiale, come descritto in Gioco euristico - Lista di materiale.

Nota sui barattoli usati per le Isole dei tesori

I barattoli possono essere personalizzati e resi propri da ciascun bambino (sviluppo del senso di appartenenza), tramite una precedente attività grafico-espressiva.
Ad esempio, i bambini possono usare dei colori a dita su fogli di carta preventivamente incollati sull’esterno dei barattoli dall’educatrice di asilo nido. Una variante è, dopo la pittura su fogli stesi, rivestire i barattoli avvolgendovi questi fogli e fissandoli con un po’ di colla (è consigliabile farlo alla presenza dei bambini).
Una possibile obiezione a questa individualizzazione dei barattoli (e quindi delle isole dei tesori), da parte delle educatrici, può consistere nel timore che ciò riduca i movimenti dei bambini tra isole diverse. Questo timore, da quanto noi educatrici di Progetto Asilo Nido abbiamo osservato, è infondato. I bambini in presenza di barattoli personalizzati non stazionano nelle “proprie” isole, ma giocano e si spostano in maniera simile a quanto fanno i bambini in presenza di barattoli non personalizzati. Possiamo quindi affermare che questa personalizzazione contribuisce allo sviluppo del senso di appartenenza dei bambini in maniera simile a quanto fanno le loro foto e disegni appesi in sezione.

Allestimento

Allestimento dell'attività di Isole dei tesori

Prima dell’ingresso dei bambini:

  • Tutti i giochi e i materiali non collegati all’attività e presenti nella sala sono rimossi.
  • L’educatrice distribuisce i barattoli nello spazio (considerando che i bambini non si intralcino muovendosi), creando il centro delle isole. Le isole devono essere sufficientemente lontane una dall’altra per permettere una agevola deambulazione anche dopo che il materiale sia stato sparso (indicativamente un’isola ogni 2 o 2.5 metri)
  • Poi dispone gli oggetti a mucchietti (separati o misti)

Il numero di isole deve essere almeno pari al numero di bambini. L’educatrice sistemerà il materiale in maniera che in ogni isola ci siano varietà simili di oggetti. È buona prassi che le isole si presentino esteticamente attraenti e con materiali apprezzati dai bambini in maniera simile (questo anche per evitare che più bambini si affollino da subito presso un unica isola, con possibile nascita di conflitti).

Azioni dell’educatrice durante l’attività

Entrati i bambini, l’educatrice si siede lungo una parete, in modo da poter sorvegliare tutti i bambini riducendo al minimo le interazioni, come è caratterisitca del gioco euristico.
Importante: l’educatrice non introduce né spiega l’attività né dimostra una azione. Le prime volte che si propone l’attività, molti bambini sembreranno titubanti ad iniziare, ma state tranquille che cambierà in fretta!
L’educatrice ricerca attivamente e risponde ai contatti oculari dei bambini, con sorrisi invitanti a proseguire.
Interagisce con i bambini che eventualmente tentano di coinvolgerla in un gioco (questo può essere un segnale che quei bambini si stanno sviluppando oltre la fase di gioco euristico e/o che si annoiano; è consigliabile osservare bene il loro comportamento ed eventualmente modificare per loro l’attività).

L’educatrice controlla spesso (almeno ogni 2-3 minuti) l’eventuale presenza a terra di parti eventualmente staccatesi dagli oggetti (possono essere pericolose).
Di tanto in tanto l’educatrice deve “riorganizzare” con calma gli oggetti che sono stati troppo dispersi o possono essere di intralcio ai bambini. Questo senza fare commenti, esprimere emozioni negative o in qualche modo far sentire come negativo il fatto che i bambini abbiano spostato gli oggetti ovunque.

Negli ultimi 15 minuti, l’educatrice avvia la fase di riordino con alcune incitazioni verbali.
É importante che l’educatrice continui a rimanere seduta oppure in piedi ma ferma, perché riordinare fa parte del gioco!
Le attività di riordino sono guidate dall’educatrice con frasi direttamente collegate alle azioni da eseguire, sfruttando quindi tale occasione anche per ampliare il vocabolario in modo naturale.
L’educatrice può tenere una o due sacche aperte, proponendo così ai bambini di portare e poi mettere dentro i vari oggetti (anche questo è gioco euristico). È consigliabile promuovere il lavoro comune (ad esempio: per far mettere tutti gli animali rossi in una sacca e poi quelli blu nell’altra).
Alcuni bambini cercheranno l’attenzione congiunta dell’educatrice: tali occasioni devono essere opportunamente valorizzate e non velocizzate per rispettare i tempi di riordino (la prossima volta si inizierà prima!)

Alcune varianti di Isole dei tesori

Le varianti sono in realtà proposte di materiale diverso, che in qualche modo possa essere esplorato e usato in maniera diversa dai bambini o che produca un risultato diverso da altri. Ogni educatrice di asilo nido può quindi elaborare proprie varianti notando le preferenze dei bambini e i materiali a disposizione.
Ad esempio, continuando quanto sopra, l’educatrice può proporre degli oggetti molto morbidi e soffici in una sessione (che, se gettati a terra o entro i barattoli produrranno rumori ovattati), nella sessione successiva oggetti metallici e/o duri (che produrranno rumori forti e metallici), nella sessione ancora successiva oggetti in gomma e rimbalzanti.

Bibliografia - Gioco euristico  Isole dei tesori

Goldschmied E. & Jackson S. (1996). Persone da zero a tre anni. Edizioni Junior

Articoli collegati - Gioco euristico  Isole dei tesori

Per una definizione e alcune riflessioni sull'importanza del temperamento del bambino per l'educatrice di asilo, vedi Temperamento al Nido.

Gli altri articoli sul gioco euristico collegati a questo sono:

Conclusioni - Gioco euristico  Isole dei tesori

In questo articolo abbiamo proposto  le “Isole dei tesori”, un’attività per una sessione di gioco euristico dedicata a bambini di 18-24 mesi. L’attività Isole dei tesori consiste nel proporre ai bambini deambulanti un insieme di oggetti da esplorare in modo autonomo; tali oggetti sono distribuiti nello spazio attorno a gruppi di tre barattoli di latta. Ogni bambino dispone di una propria isola. L’attività avviene in una stanza ampia, separata e chiusa, per evitare rumori e distrazioni (ad esempio: sala della psicomotricità). L’attività “Isole dei tesori”dura circa un’ora, di cui circa 15 minuti destinati al riordino. L’educatrice di asilo nido, durante la prima parte dell’attività, non partecipa direttamente; successivamente, sopratutto con verbalizzazioni mirate, si fa promotrice del riordino eseguito dai bambini.


Progetto Asilo Nido & Social