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Osservazione al Nido - Raccolta dei dati

Osservazione al Nido - Raccolta dei dati

In questo articolo proporremo alcune riflessioni sui principali strumenti di raccolta e registrazione dei dati di una osservazione da parte delle educatrici di asilo nido. Vedremo in particolare la raccolta con checklist e quella narrativa, distinta in quattro semplici strumenti: raccolta diaristica, a campione, aneddotica, con griglie. L'articolo è stato curato dalla dottoressa Milena De Giorgi, partendo da una serie di discussioni operative nate all'interno del gruppo di lavoro di Progetto Asilo Nido.

Raccolta dei dati dell’osservazione al Nido

In Osservazione al Nido - Fasi abbiamo visto che una generica osservazione sistematica in asilo nido consiste in 5 fasi operative, di cui la raccolta è la terza.
Nella fase di raccolta si registrano (fissandoli come una sorta di “fermo immagine”) i dati degli elementi decisi dalle educatrici nella fase di Definizione.

La fase di raccolta può essere effettuata sia con sussidi tecnologici (audio o video) sia con l’utilizzo di checklist e griglie prestampate (ad esempio poste in una cartellina attaccata al muro, fuori della portata dei bambini, vicino al luogo in cui si effettuerà l’osservazione), sia con strumenti narrativi quali i diari, le raccolte a campione e le raccolte aneddotiche (su supporto audio/video, elettronico o cartaceo).

Dato che la raccolta audio o video è poco usata negli asili nido italiani, ci concentreremo sui seguenti strumenti di raccolta:

  • Raccolta con checklist
  • Raccolta in forma narrativa

Vediamole in dettaglio.

Raccolta con checklist

La checklist è un elenco scritto di descrittori, cui l’osservatrice assegna un valore preciso, e ha la funzione di guidare l’organizzazione sistematica della raccolta dei dati.

La raccolta con checklist ha molti aspetti positivi. Infatti, consente alle educatrici di registrare immediatamente i comportamenti, permettendo anche la fase di definizione su aspetti specifici di essi.
Inoltre, è possibile inserire negli stampati delle checklist alcune definizioni (ad esempio delle abilità o dei comportamenti presi in considerazione), in modo da semplificare la raccolta e ridurre eventuali errori da parte delle educatrici dovuti ad incomprensioni, dimenticanze o difficoltà a concentrarsi.
Infine, la raccolta con checklist facilita la comunicazione tra i diversi operatori, in particolare per quanto riguarda una efficace e rapida diffusione dei dati oggettivi all’intero gruppo di lavoro.

Esistono varie checklist reperibili su Internet (anche Progetto Asilo Nido ne propone alcune, vedi sotto), solitamente basate sullo sviluppo standard dei bambini. In pratica, la soluzione migliore vede il gruppo stesso delle educatrici che, basandosi anche sulla propria esperienza negli anni trascorsi nei propri asili nido, discute e adatta alle proprie specifiche esigenze tali checklist. Naturalmente, le educatrici stesse possono creare alcune checklist per le proprie necessità particolari.
La codifica (vedi  Osservazione al Nido - Fasi) della Raccolta con checklist consiste sostanzialmente proprio in questa scelta e adattamento.

Raccolta in forma narrativa

La raccolta in forma narrativa negli asili nido spesso richiede maggior perizia, da parte delle educatrici, di quella basata sulle checklist. Infatti, la raccolta con checklist è semplice, molto sintetica e rapida, e può essere effettuata dalle educatrici al momento, con i bambini presenti ed attivi.
Ciò nonostante, in alcuni casi le raccolte narrative sono molto utili.
L’uso e l’utilità delle raccolte narrative, caso per caso, possono essere decise dal gruppo delle educatrici ed inserite nel Progetto Educativo. Un aspetto interessante riguarda l’uso di tali raccolte come parte della documentazione della vita dei bambini negli asili nido.

Per semplicità distinguiamo 4 tipi di raccolta narrativa:

    1. Raccolta diaristica
    2. Raccolta a campione
    3. Raccolta aneddotica
    4. Raccolta con griglie

Vediamo ora brevemente i 4 tipi di Raccolta narrativa.


Diaristica

Raccolta diaristica

La raccolta diaristica ha sia carattere biografico sia autobiografico, permettendo quindi un maggior coinvolgimento delle educatrici rispetto ad altri tipi d’osservazione.
Tra le forme di raccolta diaristica rientra il diario di bordo, ben noto ed usato da tempo in campo scolastico. Nel diario di bordo sono annotati obiettivi, procedure, comportamenti ecc. Sono facilmente inseribili foto e, con po’ di pratica al computer, file multimediali.

Dal punto di vista delle educatrici, la raccolta diaristica:

  • Consuma molto tempo nella fase di registrazione
  • Consuma molto tempo nella fase di analisi e interpretazione (la condivisione con l’equipe educativa è lenta e difficile)

Nota. La creazione di un diario di bordo in formato digitale permette di:

  • Velocizzare la compilazione (ad esempio: copia-incolla di parti ricorrenti; formato già predisposto, ecc.)
  • Recuperare i dati in maniera più veloce

A campione

Raccolta a campione

Utile per comportamenti che si ripetono nel tempo.
Il comportamento oggetto di osservazione è descritto minuziosamente per un determinato periodo di tempo (stabilito precedentemente), in modo da ottenere una raccolta di un “campione” del comportamento stesso, della situazione in cui avviene e delle relazioni che il comportamento in esame ha con quelli antecedenti e seguenti.

Aneddotica

Raccolta aneddotica

Utile per comportamenti isolati o significativi.
L’attenzione è rivolta a comportamenti ed episodi specifici dei bambini che assumono una certa rilevanza nel contesto in cui avvengono. Sono molto utili nelle comunicazioni con i genitori, permettendo loro di conoscere meglio come i loro bambini vivono negli asili nido.

Griglie

Raccolta con griglie

Un particolare tipo di strumento per la raccolta in forma narrativa sono le griglie di osservazione.
Tali griglie sono tracce che raccolgono gli elementi più importanti da osservare. Possono essere utili per focalizzare e per semplificare l’osservazione effettuata dalle educatrici negli asili nido. A differenza delle checklist, le griglie servono essenzialmente per stendere osservazioni narrative. Solitamente l’educatrice legge prima dell’osservazione i vari punti della griglia e prende poi appunti (in particolare annotando gli episodi in forma narrativa) che possano rispondere al meglio a quanto visto nelle griglie.

In pratica, le griglie osservative  sono un insieme di descrittori o domande che aiutano a focalizzare l’attenzione dell’osservatore sugli aspetti da registrare.
Esse sono particolarmente utili per le osservazioni narrative, in quanto:

  • Velocizzano molto la raccolta in forma narrativa
  • Permettono di raccogliere esempi in forma sistematica
  • Permettono una parziale uniformità tra le registrazioni (che facilita l’analisi successiva)
  • Sono facilmente adattabili al proprio Progetto Educativo o a esigenze specifiche delle educatrici

Le griglie possono essere molto puntuali e specifiche o più generiche; possono inoltre focalizzare la raccolta anche di elementi autobiografici, come le impressioni e le emozioni delle educatrici.
Data questa duttilità e possibilità di personalizzazione secondo il proprio Progetto educativo, le griglie sono da considerarsi uno dei migliori strumenti per la raccolta dei dati in forma narrativa delle osservazioni sistematiche in asilo nido.

Un esempio di griglie per l’osservazione è in  Griglie per osservazione al Nido - Inserimento.
Una serie di linee guida per l’uso di griglie descrittive è in  Osservazione al nido - linee guida per osservazione descrittiva.


Articoli collegati - Osservazione al Nido - Raccolta dei dati

Per alcune riflessioni sulle fasi di una osservazione in asilo nido, vedi Osservazione al Nido - Fasi.
Un esempio di griglie per l’osservazione è in  Griglie per osservazione al Nido - Inserimento.
Una serie di linee guida per l’uso di griglie descrittive è in  Osservazione al nido - linee guida per osservazione descrittiva.

Conclusioni - Osservazione al Nido - Raccolta dei dati

In questo articolo abbiamo visto i principali strumenti di raccolta e registrazione dei dati di una osservazione da parte delle educatrici di asilo nido. In particolare abbiamo osservato la raccolta con checklist e quella narrativa, distinta in quattro semplici strumenti: raccolta diaristica; a campione; aneddotica; con griglie.
La raccolta con checklist è veloce, facile e permette una rapida analisi dei dati. La raccolta in forma narrativa di tipo diaristico, derivante dall’ambito scolastico, ha alcune limitazioni legate sopratutto al dispendio di tempo per la creazione e le fasi di analisi e interpretazione. La raccolta in forma narrativa a campione è molto utile per una analisi minuziosa di comportamenti che si ripetono nel tempo. La raccolta aneddotica è utile per comportamenti isolati o significativi. La raccolta di dati con griglie, facilmente personalizzabile da ogni equipe educativa, oltre a rendere più veloce una osservazione, permette di raccogliere esempi in forma sistematica e uniforme, semplificando di molto il successivo lavoro di analisi e interpretazione da parte del gruppo delle educatrici di asilo nido.


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