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Lettura e uso del libro al Nido - Attività

Lettura e uso del libro al Nido - Attività

In questo articolo proporremo alle educatrici di asilo nido alcuni suggerimenti sperimentati da Progetto Asilo Nido, e qui presentati dalla dottoressa Milena De Giorgi, per ideare attività con i bambini riguardanti l’uso del libro e la relativa lettura. Vedremo in particolare i punti salienti di attività di lettura ad alta voce e uso del libro a 6-12 e 12-18, e di lettura partecipata a 18-36 mesi.

Importanza di attività di lettura e uso del libro al Nido

La lettura di libri illustrati ha grande importanza per i bambini di asilo nido (vedi anche Lettura al nido), quindi è utile che le educatrici possano incentivarla con più attività tra loro connesse. La lettura infatti non è una attività fine a se stessa, ma “un'occasione complessiva di creare situazioni piacevoli, di sollecitare motivazioni, di affinare competenze in una visione globale in cui aspetti emozionali e cognitivi sono strettamente intricati come è peculiare di questa età” (Mantovani, 1989, pag. 18).

Lettura e uso del libro per fasce di sviluppo

Per comodità, distinguremo nel seguito tra tre fasce di sviluppo dei bambini, asseconda di come la lettura e l’uso del libro può essere proposto loro.
Infatti:

  • Il bambino sotto i 12 mesi usa il libro come un oggetto o giocattolo da sperimentare e si interessa alla lettura (ad alta voce) iniziata dall’educatrice
  • Tra i 12 e 18 mesi circa, il libro inizia a essere percepito dal bambino come un oggetto diveso dagli altri, che può essere usato con l’educatrice per qualcosa di “speciale”: la lettura ad alta voce
  • Sopra i 18 mesi il libro diventa sempre più uno strumento di relazione ed è consigliabile che l’educatrice passi quindi dalla lettura ad alta voce a quella partecipata.


Clicca per alcune riflessioni su lettura e uso del libro per fascia di sviluppo

Lettura ad alta voce e uso del libro a 6-12 mesi

Lettura ad alta voce e uso del libro a 6-12 mesi

Tra 6 e 12 mesi, il libro è essenzialmente un oggetto-giocattolo; la lettura deve essere proposta dall’educatrice che deve poi fare attenzione ai feedback del bambino. Infatti:

Tra 6 e 12 mesi, dal punto di vista motorio il bambino:

  • Allunga le mani e raggiunge i libri
  • Mette in bocca i libri (in particolare gli angoli)
  • Riesce a stare in grembo tenendo ferma la testa
  • Riesce (se aiutato dall’educatrice) a girare le pagine

Tra 6 e 12 mesi, dal punto di vista cognitivo il bambino:

  • Inizia la fase di gioco euristico
  • Esprime interesse verso la lettura ad alta voce dei libri da parte dell’educatrice di asilo nido
  • Guarda le figure nei libri
  • Vocalizza e tocca le figure (con la mano)
  • Preferisce immagini di visi umani

Per sfruttare a fini educativi tali capacità del bambino, l’educatrice di asilo nido può proporre attività basate su:

  • Familiarizzazione con i libri, con le loro immagini e con le loro caratteristiche (purché interessanti per il bambino)
  • Tenere il bambino in braccio o comunque vicino, in modo da stabilire un contatto oculare con facilità e, dai 9 mesi circa, sfruttare l’attenzione congiunta (vedi Attenzione congiunta al Nido e sviluppo)
  • Leggere/narrare nominando e indicando le figure, descrivendole in maniera coerente con quanto esse esprimono (in particolare i personaggi presenti, gli stati d’animo espressi, i colori).

Nota. L’azione di un personaggio, anche se evidente agli occhi dell’educatrice, non lo è per un bambino (lo sarà verso i 24-30 mesi, vedi anche Sviluppo del bambino 24-30 mesi); conviene quindi leggere e mostrare le figure come “uniche”, auto-significanti, unendole tramite la narrazione. Sono perciò consigliabili libri con immagini semplici. Inoltre tali immagini devono rispecchiare quanto il bambino ritrova nella sua realtà.
L’educatrice può creare alcuni di questi libri incollando delle foto digitali di oggetti del bambino su un quaderno robusto o fogli di cartoncino uniti tra loro.

Per l’educatrice di asilo nido, tali attività si possono strutturare in interazioni uno a uno (preferibili) o al massimo con 3-4 bambini (passando da uno all’altro con il contatto oculare e usando un libro grande ben visibile a tutti, vedi anche Grandi libri). In altre parole, dovranno essere inserite come momenti all’interno di situazioni di gioco libero.

Un esempio di attività specifica per bambini di 6-12 mesi, che combina sia la familiarizzazione del bambino con i libri e con le loro caratteristiche sia l’avvio di brevissime letture ad alta voce (in pratica delle verbalizzazioni), è il “Cestino dei Libri”.

Il cestino dei libri

Un’attività molto semplice consiste nel proporre una sorta di “cestino dei libri”, prendendo a prestito l’idea di Goldschmied & Jackson  (1996) del “Cestino dei tesori” e modificandola parzialmente: il Cestino dei libri.

Lettura ad alta voce e uso del libro a 12-18 mesi

Lettura ad alta voce e uso del libro a 12-18 mesi

Tra 12 e 18 mesi, il libro inizia a essere percepito dal bambino come un oggetto che “contiene” delle storie che devono essere lette assieme all’educatrice, non più solo da lei. Questo è possibile grazie allo sviluppo del bambino.
Tra 12 e 18 mesi, dal punto di vista motorio il bambino:

  • Inizia a portare un libro all’educatrice
  • È in grado di stare seduto da solo, senza aiuto
  • Manipola libri come se leggesse
  • Riesce a tenere un piccolo libro in mano; se aiutato tiene anche un libro più grande (ad esempio di formato B5)
  • Gira le pagine da solo (più di una alla volta)

Tra 12 e 18 mesi, dal punto di vista cognitivo il bambino:

  • Piena fase di gioco euristico
  • Iniziano i primi giochi simbolici (verso i 18 mesi)
  • Esprime interesse verso la lettura dei libri
  • Osserva i libri in modo autonomo
  • Manifesta attenzione durante semplici narrazioni e letture
  • Identifica oggetti e personaggi  in un libro figurato a lui familiare: (già a 15 mesi) Guarda una figura e da colpetti sulla pagina; (dopo i 15 mesi) Guarda e riconosce una figura e la indica appoggiandovi un dito sopra
  • Apprezza sempre più e sostiene per maggior tempo le occasioni di attenzione congiunta con l’educatrice

Per sfruttare a fini educativi tali capacità del bambino, l’educatrice di asilo nido può proporre attività basate su:

  • Lasciare al bambino disponibili più libri, ad esempio in bassi ripiani vicino all’angolo morbido, in modo da incentivarne l’uso autonomo
  • Acconsentire a leggere ad alta voce quando il bambino la cerca per tale motivo; è consigliabile creare un piccolo rituale come “adesso ci sediamo nel nostro angolo e leggiamo la storia di... che hai portato”
  • Tenere il bambino in braccio o comunque vicino, in modo da stabilire un contatto oculare
  • Lasciare al bambino il “controllo” del libro, leggendo, narrando e nominando le figure che lo attraggono maggiormente (in maniera coerente con quanto esse esprimono)
  • Chiedere “dove è…”, “chi è questo…”, e attendere la risposta

Nota. L’educatrice di asilo nido deve essere sempre consapevole dei brevi tempi di attenzione del bambino.

Per l’educatrice di asilo nido, tali attività si possono strutturare in interazioni uno a uno (preferibili) o al massimo con 3-4 bambini (passando da uno all’altro con il contatto oculare e usando un libro grande ben visibile a tutti, vedi anche Grandi libri). In altre parole, dovranno essere inserite come momenti all’interno di situazioni di gioco libero.

Un esempio di attività specifica per bambini di 12-18 mesi, che sfrutta il concetto di storia “in sequenza” e permette sia di avviare brevi letture ad alta voce (in pratica delle verbalizzazioni) sia di permettere le prime letture autonome, è il “Libro a muro”.

Il libro a muro

Un libro – presente nella libreria dell’asilo nido o “creato” dalle educatrici, ad esempio uno illustrante lo sfondo integratore – è appeso pagina per pagina lungo una parete, vedi per alcune idee Grandi libri. La distanza tra pagina e pagina deve essere più di 50 cm, almeno cioè un paio di passi del bambino.
Dai 10 ai 18 mesi, è interessante creare un percorso sensoriale con questo muro, utile anche ad incentivare la deambulazione. Si possono usare ad esempio libri di grande formato già “consumati” negli anni precedenti o fotocopie (formato A3) di alcune pagine di un libro, su cui si incollano elementi utili alla stimolazione sensoriale. È possibile mantenere la stessa “storia” nel corso dei vari giorni, ma cambiare il percorso modificando i materiali sensoriali di ogni singola “pagina”.

Dopo i 18 mesi,  il libro a muro può essere utilizzato come marcatore di un ambiente/spazio. Ad esempio: in bagno un libro che illustra una storia relativa al cambio, nell’angolo morbido una serie più rilassante, ecc.

Il libro a muro è ottimo per bambini con un temperamento connotato da un alto livello di attività (vedi Temperamento al Nido), anche di età superiori. Inoltre può essere usato in maniera autonoma da ciascun bambino, sia nella gestione delle immagini da leggere, sia nel tempo da trascorrervi davanti.

Il libro a muro è ben apprezzato anche dai bambini sopra i 18 mesi! Abbiamo osservato bambini dopo i 24 mesi mettersi in due vicini, a “leggere” le immagini in un gioco parallelo.
Nota. Le “pagine” del libro a muro durano di più se plastificate.

Lettura partecipata e uso del libro a 18-36 mesi

Lettura partecipata e uso del libro a 18-36 mesi

Dopo i 18 mesi, se si è incentivata la lettura nei semestri precedenti, il bambino dovrebbe mostrare una notevole appetenza a tale attività. Il libro diventa sempre più uno strumento di relazione con l’educatrice (in particolare per creare momenti individualizzati e condivisione di attenzione). Infatti i bambini scelgono un libro preferito e lo portano all’educatrice per “leggerlo assieme”. L’educatrice, per sfruttare a fini educativi tale nuova comprensione del libro, passa quindi dalla lettura ad alta voce a quella partecipata.
Inoltre, a questa età i bambini amano trascorrere tempo sfogliando autonomamente i libri più familiari.

Dato che il libro diventa uno strumento di relazione con l’educatrice, quello che differenzia le attività tra i 18 e i 36 mesi è la relazione che l’educatrice evolve con ciascun bambino. Piuttosto che attività strutturate specifiche, è quindi più interessante per le educatrici di asilo nido applicare una serie di buone pratiche utili a incentivare ulteriormente la lettura:

  1. Parlare dei libri letti dai bambini
  2. Lettura partecipata
  3. Mostrare coinvolgimento
  4. Giochi verbali
  5. Libro come spunto per attività collegate

Vediamo in dettaglio.

1. Parlare dei libri letti dai bambini.

È importante che l’educatrice di asilo nido parli con i bambini dei libri da loro letti sia a casa sia in asilo nido. Commenti e riferimenti possono essere fatti in ogni momento della giornata al nido. Ad esempio, durante la routine del cambio, si può citare e fare riferimento ad un libro che illustrava un bagnetto, ecc. L’educatrice deve coinvolgere ciascun bambino, solitamente in momenti diversi (a turno), chiedendo quale parte della storia preferiscono, ecc.

2. Lettura partecipata

È importante che l’educatrice usi frequentemente la lettura partecipata, proponendo libri con possibili scelte (ad esempio: “Quale fiore è giallo? Quale è rosso?” Oppure “Cosa c’è dietro quest’albero?”, “Cosa sta facendo...”). Nel caso di libri familiari, chiedere ai bambini (dopo i 24 mesi) di anticipare la storia (“Cosa succede ora?”).L’educatrice deve fare attenzione a stimolare e richiedere risposte verbali e non dei semplici sì/no (deve cioè porre semplici domande aperte).
Per un’analisi della lettura partecipata, vedi Lettura al nido.

3. Mostrare coinvolgimento

L’educatrice di asilo nido dovrebbe mostrare coinvolgimento, esprimendo commenti e apprezzamenti sulle storie “lette” dai bambini con la loro interpretazione. Questo aspetto è molto importante dopo i 24 mesi, quando i bambini apprezzano raccontare all’educatrice.

4. Giochi verbali

Avendo cura di proporre libri con frasi ripetute, rime e assonanze (o creandone di adeguate per le scene rappresentate nel libro), è possibile giocare in maniera verbale assieme ai bambini.

5. Libro come spunto per attività collegate

Dai 24 mesi in poi.
Si può utilizzare un libro come base di partenza per sviluppare una serie di attività durante 3-5 settimane. Ad esempio: un libro che racconti una storia facilmente trasformabile dai bambini in gioco simbolico – cucinare, fare la spesa, ecc.

Nel caso si sia concordato con tutte le famiglie la lettura di un particolare libro per quella settimana o mese, tale storia potrà essere usata come una sorta di sfondo integratore o sviluppata in più attività diverse (ad esempio: grafico-pittorica, di costruzioni, simbolica).
Ulteriori esempi sono contenuti in Lettura al Nido - Strategia.

Bibliografia - Lettura e uso del libro al Nido - Attività

Mantovani S., “Il libro al nido”, in Cardarello R. , Chiantera A. (a cura di), (1989) “Leggere prima di leggere”. Infanzia e cultura scritta, Firenze, La nuova Italia, pag. 18

Articoli collegati - Lettura e uso del libro al Nido - Attività

Per una riflessione sull'importanza della lettura di libri illustrati per i bambini di asilo nido, vedi Lettura al nido
Lo sviluppo dei bambini nelle fasce d'età qui considerate è in più articoli, accessibili dalla introduzione delle loro tabelle in Tabelle di sviluppo per semestri.
Per una riflessione sull'importanza della attenzione congiunta in asilo nido, vedi Attenzione congiunta al Nido e sviluppo.
Per un esempio di attività che combina l'uso dei libri con il gioco euristico: Cestino dei libri.
Per un esempio di attività con i libri e la lettura che facilita l'interazione educatrice-bambino: Grandi libri.
Per una introduzione al costrutto di temperamento del bambino, vedi Temperamento al Nido.
Ulteriori attività sono indicate in  Attività per età e ambiti di sviluppo e negli articoli collegati.

Conclusioni - Lettura e uso del libro al Nido - Attività

In questo articolo abbiamo proposto alle educatrici di asilo nido alcuni suggerimenti da noi sperimentati per ideare attività con i bambini per la lettura e l’uso del libro. In particolare abbiamo visto i punti salienti di attività di lettura ad alta voce e uso del libro a 6-12 e 12-18. Per i bambini tra 18 e 36 mesi, abbiamo proposto alle educatrici di asilo nido 5 buone pratiche utili a incentivare ulteriormente la lettura: 1) Parlare dei libri letti dai bambini; 2) Lettura partecipata; 3) Mostrare coinvolgimento; 4) Giochi verbali; 5) Libro come spunto per attività collegate.


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