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Cura Responsiva al Nido - Definizione

Cura Responsiva al Nido - Definizione

In questo articolo proporremo una definizione operativa di cura responsiva, uno strumento di lavoro efficace ed efficiente per le educatrici di asilo nido. In particolare vedremo come, scomponendo la definizione operativa, si possano implementare le caratteristiche della cura responsiva nell’agire educativo quotidiano di ogni educatrice di asilo nido. Un modello operativo di cura responsiva, basato su tale definizione, è in Cura Responsiva al Nido – Modello operativo. Un sentito grazie all'autrice, dottoressa Milena De Giorgi, per questo articolo.

Importanza della cura responsiva per le educatrici di asilo nido

L’importanza della cura responsiva per le educatrici è data dal fatto che essa è il metodo di lavoro migliore per facilitare e promuovere lo sviluppo dei bambini negli asili nido (ad esempio: NICHD 1998; NICHD 2000; Shonkoff & Phillips, 2000).
A questo si aggiunge che la cura responsiva esalta l’individualizzazione delle azioni educative dell’educatrice di asilo nido (vedi Individualizzazione di azioni educative al Nido - Buone pratiche).
È inoltre interessante notare che, dopo aver fatto proprio il metodo della cura responsiva, esso è molto semplice da applicare e ha notevoli effetti di riduzione del carico di stress lavoro-correlato tipici del lavoro di educatrice di asilo nido.
Infine, da qualche anno si assiste alla presenza, tra le domande di concorso, della parola “responsività” o “cura responsiva”, con varie interpretazioni. A chi stesse preparando un concorso o una selezione per educatore di asilo nido, sarà sufficiente scegliere la risposta che comprende uno o più punti descritti nel seguito.

Definizione di cura responsiva

Un’usuale definizione di cura responsiva si basa sulla responsività. La responsività (dall’inglese “responsiveness”) è la capacità di rispondere a stimoli esterni, quindi la cura responsiva è la messa in pratica, durante le azioni di cura, di questa capacità verso quanto i bambini esprimono. Le nostre riflessioni si sono concentrate su come concretamente si possa fare ciò.

Per la pratica delle educatrici nei loro asili nido, una definizione operativa della cura responsiva è probabilmente più utile ed interessante di altre definizioni di ispirazione teorica, psicologica o filosofica.

La definizione qui proposta è l’elaborazione di quella usata in varie nazioni, come USA e Regno Unito, qui adattata alla pedagogia e alla pratica usuale degli asili nido italiani.

Cura responsiva:

Fare attenzione a esigenze individuali e bisogni relativi allo sviluppo di ciascun singolo bambino, e rispondervi in maniera da incentivare intenzionalmente il suo sviluppo.

Vediamo in dettaglio la definizione, al fine di poterla poi concretizzare nelle operazioni degli asili nido.

Clicca per analizzare la definizione di Cura Responsiva:

“Fare attenzione”

“Fare attenzione”

Il concetto è che le educatrici prestino attenzione in modo attivo e mirato ai comportamenti dei bambini e alla loro comunicazione. Vedremo in Cura Responsiva al Nido – Modello operativo cosa significhi e come in concreto si può prestare attenzione.

“Esigenze individuali e bisogni relativi allo sviluppo di ciascun singolo bambino”

“Esigenze individuali e bisogni relativi allo sviluppo di ciascun singolo bambino”

 Ogni bambino ha le proprie esigenze e i propri bisogni educativi. Con questi termini si intende ciò di cui ciascun bambino necessita per crescere e svilupparsi in maniera ottimale. Esigenze e bisogni sono unici a causa delle particolarità di ogni singolo bambino, come: temperamento, emozioni, abilità, interessi, personalità, capacità già sviluppate, cultura e vita familiare

“Ciascun singolo bambino”

“Ciascun singolo bambino”

È interessante qui fare una piccola riflessione su “ciascun singolo bambino”. Questo significa in pratica che il progetto educativo, le sequenze di attività programmate e sopratutto le routine rimangono costanti (come procedure) per ogni bambino, ma le educatrici devono essere flessibili per soddisfare le singole esigenze individuali che emergono giorno per giorno (ad esempio: i bambini crescono e cambiano nel tempo, ma anche possono avere momenti particolari legati alla situazione contingente).
In altre parole, il modo in cui l’educatrice opera (procedura) può essere predisposto e “fissato”, ma l’applicazione puntuale di tale procedura è calibrata bambino per bambino, momento per momento. La cosa importante è quindi quella di fornire coerenza, ma essere flessibili.

Ad esempio: se un bambino di 10-11 mesi sembra annoiarsi e voler muoversi durante il cestino dei tesori, è necessario che l’educatrice proponga un’attività “successiva” a tale bambino, continuando il cestino per gli altri (vedi anche Gioco euristico - Cestino dei tesori). Oppure, ad esempio, la routine del cambio ha, dal punto di vista dell’educatrice, gli stessi gesti e operazioni: ciò che costituisce l’individualizzazione sarà il modo in cui a ciascun bambino sarà proposto quel momento: ad uno l’educatrice farà le espressioni buffe, ad un altro canterà, ecc.

“In maniera da incentivare intenzionalmente il suo sviluppo”

“In maniera da incentivare intenzionalmente il suo sviluppo”

Questo significa che le educatrici devono operare in maniera intenzionale al conseguimento di un fine educativo, valorizzando le loro competenze e conoscenze.

Da un punto di vista pratico, ciò si ottiene quando l’educatrice conosce, e concretamente si attiva secondo quanto conosce di:

  • Quali effetti vuole produrre sullo sviluppo del bambino
  • Come deve agire per produrli
  • Perché le sue azioni avranno tali effetti

Con una sorta di slogan, possiamo dire “l’educatrice non reagisce ma proagisce secondo le proprie competenze”.

Un semplice sistema è porsi la domanda “Cosa e come stimolo lo sviluppo di questo bambino, ora che sto rispondendogli?”.

Cura responsiva e compiti delle educatrici di asilo nido

Se osserviamo la definizione operativa di cura responsiva da noi proposta, si vede che essa unisce i due compiti principali delle educatrici nei confronti dei bambini del proprio asilo nido:

  1. Fare attenzione in maniera proattiva ai messaggi che ciascun bambino invia e imparare a comprendere le esigenze di sviluppo individuali ad essi collegati. In sintesi: osservarne e decifrarne il  comportamento
  2. Soddisfare le esigenze di sviluppo di ciascun bambino, tramite la proposta di modelli e attività che siano appropriati per l'età del bambino e il suo stadio di sviluppo (anche in riferimento allo Stadio Prossimale di Sviluppo di Vygotskij)

Nota: è importante ricordare che i bambini con bisogni speciali possono situarsi in uno stadio antecedente a quello raggiunto da altri bambini di pari età cronologica.

Bibliografia - Cura Responsiva – Definizione

NICHD Early Child Care Research Network:

1998. “Early child care and self-control, compliance and problem behavior at twenty-four and thirty-six months”. Child Development, 69(3):1145-1170.
2000. “The relation of child care to cognitive and language development”. Child Development, 71(4):958-978.

Shonkoff J.P & Phillips D.A (Eds), (2000). “From Neurons to Neighborhoods: The Science of Early Childhood Development”. Committee on Integrating the Science of Early Childhood Development, Board on Children, Youth, and Families, U.S. National Academy of Sciences

Articoli collegati - Cura Responsiva – Definizione

Un modello operativo per le educatrici di asilo nido relativo alla di cura responsiva è in Cura Responsiva al Nido – Modello operativo
La relazione tra cura responsiva e l’individualizzazione delle azioni educative dell’educatrice di asilo nido è analizzata in Individualizzazione di azioni educative al Nido - Buone pratiche.
Un esempio di individualizzazione di una attività euristica che segue lo sviluppo del bambino è descritta in Gioco euristico - Cestino dei tesori e in Gioco euristico - Isole dei tesori.

Conclusioni - Cura Responsiva – Definizione

In questo articolo abbiamo proposto una definizione operativa della cura responsiva, uno strumento di lavoro efficace ed efficiente per le educatrici di asilo nido. La cura responsiva è il “fare attenzione a esigenze individuali e bisogni relativi allo sviluppo di ciascun singolo bambino, e rispondervi in maniera da incentivare intenzionalmente il suo sviluppo”. Abbiamo quindi scomposto la definizione operativa, in modo da evidenziare come implementare le caratteristiche della cura responsiva nell’agire quotidiano di ogni educatrice di asilo nido.


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