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Stress nei bambini al Nido - Cause

Stress nei bambini al Nido - Cause

In questo articolo proporremo un elenco di possibili cause di stress (“stressor”) per i bambini, comuni negli asili nido, che le educatrici possono riscontrare nel loro agire educativo quotidiano e considerare durante l’elaborazione del Progetto Educativo. L'elenco non è esaustivo, in quanto ha lo scopo di promuovere una discussione tra tutte le educatrici interessate. L'articolo è stato curato dalla psicologa Milena De Giorgi, partendo da una serie di riflessioni sviluppate all'interno del gruppo di lavoro di Progetto Asilo Nido.

Importanza per le educatrici di un elenco di cause di stress al Nido

Un elenco di possibili cause di stress è di grande importanza per le educatrici, dato che sono frequenti durante la vita al nido e, conoscendole prima, si può considerare di ridurle, eliminarle o mitigarle tramite adeguate modifiche al Progetto Educativo. Per una definizione e introduzione allo stress e alla sua gestione, vedi Stress nei bambini al Nido - Definizione di stress e gestione dello stress.

Elenco di cause di stress per bambini di asilo nido

Da un punto di vista utile alle educatrici di asilo nido, le cause di stress (anche dette “agenti” o “stressor”) per uno specifico bambino possono essere fattori che incidono su:

  • Benessere fisico di quel bambino
  • Benessere psicologico di quel bambino
  • Aspettative di quel bambino di benessere psicofisico

Più che un lungo elenco di vari agenti, possiamo distinguere in maniera operativa le cause di stress per i bambini di asilo nido a seconda di quanto dipendano dalle educatrici o di quanto le educatrici possano ridurle o mitigarle.
Distingueremo perciò tra:

  1. Cause di stress su cui le educatrici non possono intervenire direttamente o non dipendenti dalle educatrici (indipendenti dal bambino)
  2. Cause di stress su cui le educatrici possono intervenire (indipendenti dal bambino)
  3. Percezione delle cause di stress (dipendente dal bambino)


Clicca per i dettagli delle cause di stress al Nido - dal punto di vista operativo:

1. Cause di stress su cui le educatrici non possono intervenire direttamente o non dipendenti dalle educatrici (indipendenti dal bambino)

1. Cause di stress su cui le educatrici non possono intervenire direttamente (non dipendenti dalle educatrici)

Questi agenti di stress non dipendenti dalle educatrici di asilo nido e su cui non possono solitamente intervenire, se non con mitigazioni parziali, possono essere distinte in cause ambientali e altre cause non ambientali.
Vediamo in dettaglio:

  • Temperatura elevata nei vari locali degli asili nido. I bambini risentono del caldo con conseguenze negative sul tono dell’umore (irritabilità, nervosismo), sul piano fisiologico (disidratazione da eccessiva sudorazione, ecc), sul piano cognitivo-comportamentale (non focalizzano l’attenzione, manifestano nervosismo, passano irrequieti da un gioco all’altro, ecc). A proposito della temperatura elevata è necessario che le educatrici si ricordino sempre che: a) i bambini arrivano all’asilo nido vestiti in base a come le famiglie (cioè gli adulti) percepivano la temperatura esterna; b) i bambini si muovono, quindi necessitano di temperature ambientali più basse di quanto le educatrici (meno mobili) percepiscono come confortevoli; c) i bambini (in particolare sotto i 24 mesi) solitamente non sono in grado di esprimere le cause del disagio dovuto alla temperatura elevata: tale disagio deve essere interpretato dai segnali che questi manifestano. Uno di questi segnali è il togliersi o cercare di togliersi i calzini. Le educatrici possono solitamente intervenire sulla regolazione della temperatura dei locali regolando il termostato a circa 20 gradi °C in inverno, circa 22 gradi °C in estate. Le educatrici di asilo nido dovrebbero inoltre sensibilizzare le famiglie sulla necessità che il vestiario dei bambini sia leggero o quanto meno a strati. Le educatrici devono spogliare il singolo bambino in maniera proporzionale ai segnali da questo manifestati. Nota: un vestiario leggero o a strati è in ogni caso importante, a prescindere dalla temperatura interna degli asili nido, in quanto consente ai bambini di muoversi e giocare con maggior agilità. È inoltre importante che le educatrici diano molta acqua ai bambini per prevenire fenomeni di disidratazione! A tal riguardo le educatrici possono capire con facilità se il bambino è disidratato e non hanno fornito acqua a sufficienza dal fatto che, durante la routine del pasto, il bambino stesso chiederà continuamente acqua!
  • Umidità relativa dell’aria troppo bassa (“aria secca”) o troppo alta (“afa”, tipicamente in estate). Questa condizione è dipendente dalle caratteristiche tecniche dell’impianto di termoregolazione dell’asilo nido (è ad esempio comune con l’uso dei termoconvettori ad aria calda, con impianto di condizionamento e non di climatizzazione). I bambini risentono dell’umidità relativa troppo bassa sul piano fisico (in particolare: secchezza delle vie aree superiori e mal di gola). L’umidità troppo alta in estate è un’aggravante dello stress da temperatura elevata (vedi sopra). L’intervento sull’umidità relativa dell’aria è spesso riservato al tecnico dell’impianto di termoregolazione. Un intervento di mitigazione adottabile dalle educatrici è arieggiare i locali. L’uso di umidificatori (contro l’aria secca) è possibile solo in situazioni particolari: ad esempio questi devono essere non raggiungibili dai bambini. L'effetto sui bambini può essere mitigato in parte dall’azione delle educatrici (vedi dopo).
  • Rumore eccessivo. Questo può essere di provenienza esterna (in particolare negli asili nido di costruzione meno recente) o interna (rumore o musica proveniente da altre sezioni o dovuto al sovraffollamento durante alcune routine – pranzo, ingresso, uscita - , rumorosità all’interno della sezione). I bambini appaiono irrequieti, irritabili, manifestano chiaramente disagio e a volte cercano di ripararsi nei luoghi tana.
  • Elevata percentuale di Anidride Carbonica nell’aria (raro). I bambini appaiono assonnati, via via più irritabili (per il mal di testa conseguente). Date le volumetrie imposte dalle leggi regionali negli asili nido italiani, è sufficiente arieggiare i locali un paio di volte al giorno.

Altre cause

Un classico stressor per i bambini negli asilo nido è dato dalla presenza di routine, quali il pranzo o il riposo, con orari troppo diversi rispetto a quelli dell’ambiente familiare (orari eccessivamente anticipati rispetto a quelli cui sono abituati i bambini a casa). Questo tipo di agente di stress è particolarmente presente durante la fase di primo inserimento in asilo nido e dopo le assenze prolungate (ad esempio: vacanze estive).

2. Agenti di stress su cui le educatrici possono intervenire (indipendenti dal bambino)

Cause di stress su cui le educatrici possono intervenire direttamente (dipendenti dalle educatrici)

Queste cause di stress dipendono, o possono essere ridotte, da azioni delle educatrici. Esse possono essere:

  • Disidratazione. Dipende in gran parte dalla temperatura ambientale e dalla sudorazione (quindi dal vestiario che il bambino indossa). Spogliare il bambino in maniera tale da ridurre la sudorazione dovuta all’eccessivo calore (vedi anche osservazione sopra) e far bere i bambini.
  • Gola secca. Il bambino con gola secca, ad esempio per ridotta umidità relativa dell’aria, è difficile da individuare perché solitamente non lo segnala (specie sotto i 30 mesi). Un indicatore di tale disagio è la richiesta continua di acqua da parte del bambino con maggior quantità di pipì prodotta. Nei bambini di età inferiore ai 12 mesi è difficile individuare tale problema; l’uso del ciuccio mitiga in parte il fastidio.
  • Rumore interno. Può dipendere dal volume troppo elevato della musica all’interno della sezione. La percezione prodotta da tale stressor è sempre soggettiva e si manifesta generalmente nei bambini sopra i 12 mesi con irrequietezza, nervosismo o ricerca dei luoghi tana e riduzione del movimento (il bambino si muove meno). Nei bambini sotto i 12 mesi il disagio si manifesta con pianto ed assenza di gioco. Le educatrici di asilo nido devono quindi ricordare di tenere il volume della musica sempre molto basso e per un tempo limitato (non superiore ai dieci minuti). Il disagio può manifestarsi palesemente col bambino che mette le mani sopra le orecchie per proteggersi. Il rumore è una causa di stress importante per i bambini con temperamento caratterizzato da una alta sensibilità agli stimoli fisici, vedi anche Temperamento al Nido.
  • Affollamento. Dato che la metratura quadra per gli asili nido è determinata dalle leggi regionali, per affollamento qui intendiamo la concentrazione “puntuale” di bambini nella sezione (ad esempio in un angolo troppo piccolo). Importante a tal riguardo sono le zone di passaggio e/o di stazionamento (ad esempio: la salita e lo spazio ai piedi dello scivolo). L'affollamento può essere una causa di stress importante per i bambini con temperamento caratterizzato da un basso livello di attività fisica, vedi anche Temperamento al Nido
    • Le educatrici di asilo nido possono con facilità intervenire per mitigare gli effetti negativi dell’agente stressante in vario modo: proponendo ai bambini altre attività ludiche interessanti; distanziando lo spazio tra un gioco e l’altro, stabilendo dei turni tra vari gruppi di bambini, ecc.
  • Carenza di oggetti. Può dipendere da un numero insufficiente di giocattoli a disposizione di ciascun bambino. Gli effetti sono un aumento dei conflitti negli asili nido con conseguente stress tra bambini.
  • Stimoli in quantità o forma non coerente allo sviluppo del bambino. Stimoli non sufficienti o iperstimolazione (ad esempio stimoli non adeguati alla fase di sviluppo del bambino, per cui il bambino si annoia; stimoli che richiedono al bambino capacità troppo avanzate per la sua età, ecc). Inoltre, stimoli in quantità o forma non coerente allo sviluppo del bambino possono essere una causa di stress importante per i bambini con temperamento caratterizzato da un alto livello di distraibilità, vedi anche Temperamento al Nido
  • Negazione e/o riduzione dell’autonomia. Qui intendiamo la sistematica limitazione dell’autonomia del bambino con riduzione delle possibilità di sviluppo e sperimentazione delle proprie capacità sul piano motorio, cognitivo, affettivo-relazionale, ecc. Questa limitazione si ha tutte le volte che le educatrici si sostituiscono ai bambini nel fare qualcosa (ad esempio: prendergli il cucchiaio per dargli da mangiare; prendere sempre in braccio un bambino sopra i 12 mesi che sta sviluppando la deambulazione, ecc) e tutte le volte in cui le educatrici non promuovono e sostengono un ambiente favorevole allo sviluppo dell’autonomia dei bambini. La negazione e/o riduzione dell’autonomia può essere una causa di stress importante per i bambini con temperamento caratterizzato da un alto livello di attività fisica, vedi anche Temperamento al Nido
  • Presenza di estranei. Tale presenza genera stress, specie nei bambini sotto i 18 mesi. La probabilità di presenza di estranei all’asilo nido è molto elevata: si pensi al personale supplente. La presenza di estranei può essere una causa di stress importante per i bambini con temperamento caratterizzato dalla tendenza al ritiro, vedi anche Temperamento al Nido
  • Lunga inattività motoria (giorni di pioggia). L’impossibilità per i bambini, specie quelli di età superiore ai 18 mesi, di fare movimento veloce (corse) è causa di stress.
  • Cambiamenti nelle routine (spazi, tempi, ritmi, persone, procedure). La costanza nelle routine è fondamentale sotto i 18 mesi; anche minime variazioni possono divenire una grande causa di stress e incidere sulla giornata del bambino al nido.

3. Percezione delle cause di stress (dipendente dal bambino)

Percezione delle cause di stress (dipendente dal bambino)

Dalla definizione di stress da noi adottata (vedi Stress nei bambini al Nido - Definizione di stress e gestione dello stress) consegue che la percezione di un evento stressante è sempre soggettiva e legata anche a caratteristiche proprie del bambino, quali il temperamento e le proprie strategie di coping.

Gran parte di questi agenti di stress derivano dalla delusione delle aspettative di soddisfacimento di un bisogno. In generale, ciascun bambino si aspetta che i suoi bisogni (non solo fisiologici ma sopratutto affettivi, emotivi e anche cognitivi e di esplorazione) siano soddisfatti nella maniera da lui prevista. Ad esempio: con un certo rituale, con una certa attenzione da parte dell’educatrice, ecc. Chiaramente le educatrici possono ridurre o eliminare tali cause di stress con la loro azione educativa e/o di cura diretta.
Vediamo alcune cause di stress che derivano dalla delusione delle aspettative di soddisfacimento di un bisogno:

  • (Momento del Pranzo). Ritardo nell’arrivo del cibo o presenza di cibo troppo caldo (e quindi attesa per raffreddarlo). Per un bellissimo esperimento a tal riguardo, si veda Goldschmied & Jackson (1996).
  • (In Sezione - Ambiente). Mancanza di angoli morbidi o tranquilli che consentano ai bambini, specie in momenti di particolare stanchezza, di “isolarsi” temporaneamente dal gruppo e recuperare le energie, cioè di attuare in modo autonomo alcune loro strategie di gestione dello stress. Questo punto può essere di particolare importanza nella sezione lattanti, dove il pianto continuo di un bambino può disturbare gli altri presenti.
  • (In Sezione - Ambiente). Numero di giocattoli non proporzionale al numero di bambini con conseguenti conflitti tra bambini e interruzioni del gioco.
  • Pannolino bagnato (ritardo nel cambio). Un pannolino bagnato può generare nei bambini un senso di disagio e fastidio (ad esempio: durante la fase di raggiungimento del controllo sfinterico).
  • Cambio di educatrice (ad esempio sostituzioni personale), con conseguente necessità da parte di ciascun bambino di ricreare in parte sia i propri legami con l’educatrice sia i rituali.
  • Educatrice ripetutamente non percepita come base sicura (mancanza costante di accoglienza, contatto fisico). Per approfondimenti sull'importanza del fenomeno di base sicura, vedi Educatrice come Base Sicura.
  • Proposte di giochi, attività, situazioni e incitamenti da parte dell’educatrice con ritmi non coerenti col temperamento proprio del bambino.
  • Cambi nelle routine (ad esempio: spostamenti di orari, spazi, modalità nelle routine in presenza di eventi eccezionali quali feste, riunioni, ecc).
  • Modifiche dei rituali. In generale qualsiasi deviazione o modifica rispetto alle aspettative dei bambini può generare situazione di stress.
  • Frustazione delle manifestazioni di autonomia. Ad esempio: impedimenti al libero movimento dei bambini con divisori, arredi mobili e quant’altro possa circoscrivere lo spazio. Nota. Nel caso si utilizzino arbitrariamente dei divisori per delimitare alcuni angoli, si osservi che per i bambini sarà naturale giocare con tali barriere, salendo sui divisori, scavalcandoli, ecc. Nel caso invece la delimitazione dello spazio sia costante e quotidiana, per i bambini sarà più facile non andare oltre lo spazio circoscritto.    
  • Un utilizzo eccessivo dei “no” per la gestione del gruppo da parte delle educatrici, collegato ad un atteggiamento direttivo (ad esempio: le educatrici operano in modo da andare contro le aspettative e i bisogni di esplorazione ed autonomia dei bambini). Se le educatrici dicono frequentemente no ai bambini, senza un’adeguata motivazione educativa, ostacolando le loro naturali manifestazioni d’autonomia e apprendimento della realtà, otterranno i seguenti effetti negativi: non supporto ai bisogni evolutivi specifici dei bambini; trasmissione di divieti non comprensibili dai bambini; trasmissione di un modello educativo e di regole negativo. Per alcune riflessioni su come capire i comportamenti dei bambini e utilizzare mirate azioni educative, vedi Capire i comportamenti dei bambini al nido.
  • Proposta di situazione educativa troppo innovativa per il bambino (ad esempio: il bambino pensa di non saper gestire e non riesce a gestire, nemmeno in parte, la proposta con le competenze che già possiede). D’altra parte, anche le proposte troppo conosciute o “sorpassate” rispetto alle competenze sviluppate (ad esempio: proposta di Cestino dei Tesori quando il bambino è già deambulante) possono essere causa di stress per un bambino. A tal proposito, si noti che la variazione o alternanza nei materiali proposti, ai fini di fornire ai bambini situazioni educative non troppo note, è un parametro valutato positivamente nella SVANI (vedi SVANI e articoli collegati).
    • È interessante che, in entrambi i casi, uno degli indicatori più facilmente osservabili dalle educatrici è la noia manifestata dal bambino.

Bibliografia - Stress nei bambini al Nido - Cause

Goldschmied E. & Jackson S., 1996. “Persone da 0 a 3 anni”. Ed. Junior

Articoli collegati - Stress nei bambini al Nido - Cause

Per approfondimenti sull'importanza del fenomeno di base sicura nell'ambito degli asili nido, vedi Educatrice come Base Sicura.
Per una introduzione alla SVANI, scala di valutazione per l'asilo nido, vedi SVANI.
Per alcune riflessioni su come capire i comportamenti dei bambini e utilizzare mirate azioni educative, vedi Capire i comportamenti dei bambini al nido.
Per alcune riflessioni sull'importanza del temperamento in asilo nido, qui più volte emersa, vedi Temperamento al Nido.
Gli altri articoli sullo stress collegati a questo sono:

Conclusioni - Stress nei bambini al Nido - Cause

In questo articolo abbiamo analizzato una serie di stressor per i bambini negli asili nido, alcuni di tipo fisico- ambientale, altri di tipo emotivo e sociale, evidenziando l’importanza per le educatrici di conoscere le cause dello stress al fine di ridurle, mitigarle o eliminarle. Abbiamo quindi distinto in agenti di stress su cui le educatrici non possono intervenire direttamente (non dipendenti dalle educatrici) e agenti di stress su cui le educatrici possono intervenire direttamente (dipendenti dalle educatrici). Abbiamo visto, infine, come alcune cause di stress per i bambini di asilo nido derivino dalla delusione delle aspettative di soddisfacimento di un bisogno.


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