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SVANI - Sottoscala 5 - Interazioni

SVANI - Sottoscala 5 - Interazioni

“Interazioni” è la quinta delle 7 sottoscale SVANI che analizzeremo, alla ricerca di indicatori di qualità che possano essere utili alla professione dell’educatrice di asilo nido.

La sottoscala SVANI n° 5: Interazioni

È interessante notare che la sottoscala SVANI n° 5 riguarda in maniera specifica l’attenzione che il Servizio di asilo nido dedica alle interazioni e alle relazioni sociali, sia tra bambini sia tra bambini e adulti. Ad esempio, sono valutate quanto le interazioni tra i bambini siano promosse dalle educatrici e quanto le relazioni con gli adulti siano differenziate in relazione ai bisogni di ciascun bambino. Nella sottoscala “Interazioni” sono valutati inoltre vari aspetti dell’inserimento del bambino nell’asilo nido.


Clicca per visualizzare i punti della sottoscala SVANI “Arredi e materiali”

1. Interazioni tra bambini

1. Interazioni tra bambini

Il concetto fondamentale che questa sottoscala della SVANI valuta è quanto le interazioni tra i bambini siano incoraggiate, promosse e facilitate dalle educatrici. Questo perché tali interazioni sono fondamentali per sviluppare al meglio abilità sociali, emotive, cognitive e fisiche. In particolare, questo punto della sottoscala “Interazioni” valuta se:

  • Le educatrici rinforzano le interazioni sociali positive (ad esempio: sorridono e fanno apprezzamenti ai bambini che prestano attenzione ai loro pari)
  • Le educatrici aiutano i bambini a riconoscere forme di partecipazione e a interagire tramite queste (ad esempio: a consolarsi l’un l’altro, a giocare assieme, ecc.).
  • Le educatrici incoraggiano la creazione di attività in piccoli gruppi e aiutano poi i bambini ad alternarsi in turni e cooperare tra di loro (nota: l’alternanza in turni è ovviamente possibile solo dopo i 24-30 mesi).

2. Interazione adulto - bambino

2. Interazione adulto - bambino

Il concetto fondamentale che questa sottoscala della SVANI valuta è quanto le interazioni tra adulti e bambini nell’asilo nido siano differenziate in relazione ai bisogni di ciascun bambino, quanto siano caratterizzate non solo dall’esigenza di sorveglianza continua ma anche dallo sviluppo di legami di fiducia e di sostegno. In particolare, questo punto della sottoscala “Interazioni” valuta se:

  • Durante il giorno al nido vi sono molte interazioni sociali positive tra adulto e bambini (ad esempio: li si prende in braccio, li si accarezza, ecc.).
  • Le educatrici, unitamente alle ausiliarie e alle supplenti, modificano lo stile di interazione in relazione ai bisogni dei singoli bambini e sono sensibili ai loro sentimenti e alle loro reazioni (ad esempio: l’educatrice avverte il bambino prima di prenderlo in braccio). La modifica dello stile di interazione significa rispondere alle esigenze dei bambini prontamente (ogni bambino ha “tempi” diversi), in modo coerente, e con affetto (manifestato a ciascun bambino). NDA: questo in definitiva significa essere un modello di come si sviluppano le relazioni cordiali e basate sulla fiducia con un'altra persona e aiutare i bambini a svilupparne di positive nel loro futuro.

Questi sono alcuni indicatori di una buona relazione educatrice-bambini secondo la SVANI (NDA: e quindi buoni suggerimenti per la costruzione di questa relazione!):

  • Progettazione di momenti per conoscere i bambini (ad esempio: sessioni di osservazioni anche con altre educatrici)
  • Non considerare mai solo il gruppo, ma i singoli bambini come individui distinti
  • Sempre trovare un tempo “soddisfacente” (dal punto di vista del bambino) per ciascuno, anche per quelli che hanno meno esigenze di cura rispetto ad altri
  • Soddisfare le esigenze  di ogni singolo bambino (esigenze individuali, quindi sono necessarie risposte individualizzate)
  • Adattare la routine quotidiana per soddisfare le diverse esigenze
  • Osservare, ascoltare e rispondere ai bambini
  • Dare al singolo bambino la massima attenzione
  • Rispettare i bambini. Far sentire loro che li apprezzate (bastano uno sguardo, un sorriso e delle parole dolci e di incoraggiamento)
  • Nel possibile, creare opportunità per i bambini in cui possano prendere decisioni proprie
  • Fornire al bambino la possibilità di scelta
  • Essere affidabile

Le educatrici di asilo nido devono avere una buona comprensione di come i bambini apprendono. Devono quindi essere in grado di rispondere in maniera semplice e chiara ai bambini mentre questi fanno domande esplorando materiali o in altre situazioni. Devono essere in grado di risolvere i conflitti tra i bambini e contribuire allo sviluppo di tali competenze nei bambini stessi.
Le educatrici, nelle conversazioni coi bambini, ascoltano ed estendono le loro idee ponendo domande a risposta aperta o aggiungendo informazioni per estendere il pensiero relativo al loro gioco.
Le educatrici incoraggiano e aiutano i bambini a sviluppare le competenze necessarie per utilizzare i materiali e le attrezzature, in maniera appropriata all’età. (NDA: evitando di “insegnare il corretto uso” delle cose.)

Un aspetto particolare di questa sottoscala SVANI riguarda la sicurezza e la sorveglianza degli adulti (in particolare delle educatrici di asilo nido). Tali elementi valutano se:

  • Il numero di educatrici o di adulti è sufficiente a sorvegliare l’intera area e tutti i punti in cui i bambini potrebbero trovarsi. Spesso questo dato è considerato equivalente al rapporto numerico educatrice/bambini, ma in realtà la SVANI considera la sorveglianza realmente osservata.
  • Le educatrici sorvegliano e osservano attentamente i bambini impegnati nei giochi (in particolare i bambini più grandi impegnati in giochi con componente motoria globale). Sono inoltre pronte ad intervenire ogni volta che la sicurezza dei bambini è compromessa.
  • Sono definite delle “regole di sicurezza” con i bambini (NDA: utili con i bambini più grandi, che partecipano volentieri alla loro creazione). Ad esempio: "la sabbia rimane dentro (la sabbiera)", “si entra in piscina tutti assieme (con l’educatrice)”, ecc.

3. Controllo emotivo

3. Controllo emotivo

Il concetto fondamentale che questa sottoscala della SVANI valuta è quanto il servizio di asilo nido (in particolare le educatrici) contribuisca alllo sviluppo di un controllo emotivo da parte di bambini e quanto li indirizzi e li sostenga verso un comportamento socialmente accettabile. In particolare, questo punto della sottoscala “Interazioni” valuta se:

  • Sono stati progettati (ad esempio nel progetto educativo) o previsti sistemi per evitare conflitti (ad esempio: il numero di giocattoli a disposizione è sufficiente, gli stressor ambientali sono ridotti, ecc.)
  • Sono stati progettati (ad esempio nel progetto educativo) o previsti sistemi per promuovere interazioni adatte all’età (ad es. si lascia spazio al bambino che sta usando il suo giocattolo preferito, i passaggi da un’attività a un’altra sono graduali, ecc.). NDA: si tratta quindi di non creare frustrazioni inutili nei bambini.
  • Sono stati progettati (ad esempio nel progetto educativo) momenti educativi rivolti ad aiutare i bambini a riconoscere i sentimenti degli altri e a sensibilizzarli ai sentimenti altrui.
  • Molto importante: le educatrici rispondono coerentemente fra loro ai comportamenti di uno stesso bambino.
  • L’educatrice osserva l’ambiente e il contesto alla ricerca delle possibili cause di un comportamento anomalo di un bambino (NDA: Molto importante)
  • Le aspettative dell’educatrice sono realistiche e basate sull’età e sulle abilità di ogni singolo bambino (ad esempio l’educatrice è paziente col bambino che piange o manifesta un atteggiamento oppositivo, non innesca prove di forza o assume atteggiamenti di distacco o separazione).
  • L’educatrice deve essere chiara, positiva e ferma, a partire da regole semplici e chiare e limiti che i bambini capiscono (nota: per l’educatrice questo significa che le regole prima devono essere funzionali al bambino, poi proposte. Inoltre questo significa che le stesse regole si evolveranno man mano che il bambino cresce e si sviluppa).
  • Le regole e i limiti sono semplici e chiari, coerenti con l’età dei bambini e sono spiegate dalle educatrici agli stessi. Tali regole e limiti, nel caso dei bambini più grandi, possono essere definiti anche con il loro coinvolgimento.
  • L’educatrice promuove e facilita i bambini a usare capacità di problem solving.

4. Inserimento: modalità e tempi

4. Inserimento: modalità e tempi

Il servizio di asilo nido progetta e organizza il momento dell’inserimento.
Si chiede ai genitori di accompagnare i bambini che cominciano a frequentare il nido per la prima volta e di restare con loro per tutto il periodo dell’inserimento.
Si spiega, inoltre, ai genitori come comportarsi con i propri figli e con altri bambini che frequentano l'asilo nido.

Questi dati possono essere raccolti o con una osservazione durante l'inserimento, oppure con una intervista alle educatrici che partecipano  tale fase di accoglienza.

Bibliografia - Interazioni – sottoscala SVANI 5

Per chi vuole analizzare in dettaglio la SVANI, si rimanda ai testi:
(Versione originale): Harmes T., Cryere D., & Clifford R.M., Scala per la Valutazione dell’Asilo Nido,  Franco Angeli, Milano, 1990.
(Adattamento italiano) Bassa Poropat M.T., & Chicco L., Percorsi formativi nella valutazione della qualità, Edizioni Junior, Bergamo, 2003

Articoli collegati - Interazioni – sottoscala SVANI 5

Gli altri articoli sulla Scala per la Valutazione dell’Asilo Nido (SVANI) collegati a questo sono:

Conclusioni - Interazioni – sottoscala SVANI 5

La sottoscala SVANI “Interazioni”, qui analizzata alla ricerca di indicatori di qualità che possano essere utili alla professione dell’educatrice di asilo nido, riguarda in maniera specifica l’attenzione che il servizio dedica alle interazioni e alle relazioni sociali nell’asilo nido, sia tra bambini sia tra bambini e adulti. In tale sottoscala è valutato anche l’inserimento e la promozione del controllo emotivo. Ad esempio, sono valutate quanto le interazioni tra i bambini siano promosse dalle educatrici e quanto le relazioni con gli adulti siano differenziate in relazione ai bisogni di ciascun bambino, in particolare valutando una serie di indicatori di una buona relazione educatrice-bambino.


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